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INCENTIVI SU STUFE E CAMINI 2023 - DETRAZIONI E CONTO TERMICO PER SOSTITUZIONE E NUOVI IMPIANTI


Il conto termico 2023 GSE, chiamato anche 2.0, sostituisce la precedente versione avviata nel 2012 ed è stato pensato per sfruttare meglio gli incentivi per gli interventi mirati ad una maggiore efficienza energetica e allo sviluppo delle cosiddette rinnovabili termiche.


Quali sono le regole applicative? In quali casi è preferibile accedere agli incentivi del conto termico 2.0 oppure alle agevolazioni fiscali del 50


%, i cosiddetti Ecobonus, per gli interventi di risparmio energetico?


Se stai pensando di sostituire il tuo vecchio camino o stufa a legna per riscaldare la tua casa, per rispettare le normative vigenti, per mettere in sicurezza la tua casa da eventuali rischi di incendi causati da vecchi impianti non a norma, allora devi sapere che puoi accedere ad incentivi statali e regionali che si chiamano incentivi Conto Termico 2.0 e detrazione fiscale del 50% Ecobonus


Cos'è il Conto Termico 2.0 GSE


Il Conto Termico 2023 è un fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell'efficienza energetica di edifici e abitazioni. Il fondo è gestito dal GSE, che sta per Gestore Servizi Energetici.


Proprio quest'ultimo si occupa di stabilire quali sono gli interventi ammessi, chi può accedere agli incentivi, cioè chi ne ha diritto e quali sono le modalità di accesso, naturalmente sulla base della normativa (la legge) decisa dal legislatore.



Vediamo una sintesi delle caratteristiche principali di questo fondo per l'efficienza energetica riguardanti nello specifico stufe e camini a legna per privato


Il bonus incentivo è fino al 65% della spesa sostenuta per l'acquisto di apparecchi a biomasse (quindi legna e pellet) .

Ricordiamo che sono in vigore le nuove regole sul libretto impianti.

Sono previste, per i trasgressori, importanti sanzioni nel caso in cui vengano trovate irregolarità in seguito ad un controllo.


Quando va compilato il libretto di impianto


Il libretto va compilato nel momento in cui si installa un nuovo impianto termico oppure, nel caso in cui lo stesso sia già esistente, al momento del primo controllo, vale a dire del primo intervento di manutenzione, che naturalmente va effettuato da tecnici abilitati e iscritti al Curit come installatori e manutentori.

Ricordiamoci che, quando parliamo di questo genere di interventi, non esistono solo gli obblighi di legge, ma anche un'importante questione di sicurezza, quindi è bene sempre rivolgersi a personale qualificato e abilitato.


Chi lo deve compilare

Per ogni libretto di impianto deve esistere un responsabile, a cui spetta la compilazione e l'assunzione di responsabilità, quindi il proprietario dell'abitazione o l'utilizzatore, che andrà indicato ovviamente nel libretto ogni suo dato.


CONTO TERMICO disponibilità del fondo


Lo Stato italiano mette a disposizione 900 milioni di euro all'anno. 200 di questi sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni, gli altri 700 finanziano gli interventi di soggetti privati, per esempio nel caso di lavori in casa per il risparmio energetico.


La Tempistica

Normalmente sono 60/90 gg dall'invio della pratica al GSE, la pratica può essere inviata dal privato o da agenzie preposte che si occupano di tutto l'iter burocratico, previo ricevimento documentazione richiesta.

La pratica ha un costo che dovrà sostenere il beneficiario dell'incentivo conto termico.


Come funziona il Conto Termico 2.0 2023

Il GSE eroga gli incentivi, il cui ammontare non sia superiore a 5.000 euro, in una singola soluzione. Parliamo dei privati.


Chi ha diritto agli incentivi del Conto Termico 2023


Chi beneficia del bonus contributo statale, è colui che sostiene le spese per migliorare l'efficienza energetica del suo impianto e della sua abitazione.

E sarà definito come "soggetto responsabile" dell'impianto.

Potrà presentare un'istanza di riconoscimento degli incentivi ed è responsabile della veridicità delle informazioni relative alla conformità della sua richiesta alle normative vigenti.

Il Soggetto responsabile è colui che materialmente firma il contratto con il GSE e quindi riceve gli incentivi del Conto Termico 2.0 2023.

Il soggetto responsabile è tenuto a conservare i documenti indicati del Decreto Ministeriale per tutta la durata del periodo di incentivazione e per i 5 anni successivi all'erogazione dell'ultimo importo.

Va garantita per il GSE la possibilità di effettuare controlli, anche con sopralluogo diretto, atti a verificare la conformità degli interventi per cui si è richiesto il bonus incentivo Conto Termico 2023.


Incentivi o detrazione fiscale?

Un'altra delle domande più frequenti è se è più conveniente il Conto Termico o l'Ecobonus. Solitamente la risposta migliore a questa domanda è dipende, ma noi abbiamo un altro consiglio, che vi sveleremo alla fine di questo articolo.


Per quanto riguarda il Conto Termico GSE del 65% è solo per le sostituzioni di vecchi camini e stufe, non le nuove installazioni, da recuperare in 60/90 gg.

Inoltre l'incentivo è solamente del 65% sul valore del nuovo camino o nuova stufa che va a sostituire l'esistente, questo è un vantaggio.

Quindi tutto il resto dei lavori o forniture (manodopera, tubi canne fumarie) non rientrano nel 65%, questo è lo svantaggio.


Per quanto riguarda l'Ecobonus del 50%, da recuperare in 10 anni, è si più a lungo termine ma è vantaggioso perchè rientrano tutte le spese sostenute per eseguire i lavori di sostituzione.

Altro vantaggio è che se non si ha da sostituire nulla, ma si vuole installare una nuova stufa o camino, è possibile usufruire dell'Ecobonus 50% in 10 anni sulle nuove installazioni, l'importante è che abbiano una certificazione ambientale dichiarata con 4 o 5 stelle.


Infatti nell'articolo stiamo parlando anche di Efficienza Energetica, quindi stelle per le stufe e camini.

Dal 2021 si parla di installazioni solo da 4 e 5 stelle, ma anche di l'utilizzo di sole stufe e camini esistenti a 3 stelle, mentre abolite stufe e camini con 2 stelle e tutti i generatori biomassa, legna e pellet che non hanno la certificazione ambientale.


Quindi cosa significa? Significa che il nostro Stato ha messo a disposizione più di un incentivo per tutto il 2023 per dar modo di sostituire vecchi se non vecchissimi camini e stufe che inquinano, che sono pericolosi per la salute e per la sicurezza delle case e degli occupanti.


Spesso non si pensa al fatto che se una cosa vecchia funziona, non è abbastanza, bisogna verificare come sta funzionando, se stà causando danni non evidenti all'occhio umano.

Per questo motivo sono importanti le manutenzioni ordinarie e straordinarie.


Iter burocratico Conto Termico contro Ecobonus

E qui viene il bello!

L'iter burocratico del Conto Termico è molto più complesso di quello per usufruire degli Ecobonus, quindi non fatevi abbindolare da promesse o semplificazioni cosi da farvi perdete tempo.

Ci vogliono documentazione fotografica prima e dopo, certificazioni, fatture e bonifici fatti in un certo modo con indicate le leggi corrette, le copie rilasciate dalla banca, etc. etc, compilazioni moduli con dati, smaltimento con dichiarazione del vecchio camino o stufa, insomma, non una cosa impossibile ma nemmeno un clic e via, il tutto inviato in modo dettagliato e senza errori!

Vi elenchiamo a titolo informativo i documenti che GSE richiede al momento della compilazione della pratica:


  • Attestato di certificazione energetica

  • Schede tecniche dei componenti e delle apparecchiature installate

  • Certificazione da parte di un tecnico abilitato (asservazione) riguardo l'appropriato dimensionamento del generatore di calore

  • Diagnosi energetica (solo se prevista nello specifico)

  • Certificazione del rispetto ambientale relativamente ai livelli di immissione in atmosfera (lo rilascia il produttore)


La compilazione della richiesta deve avvenire entro 2 mesi dalla fine dei lavori.


Mentre per l'Ecobonus, è sufficiente una foto prima e una foto dopo del generatore da sostituire, fatture con relativi bonifici parlanti e con indicato l'art. 16/bis, inserimento sul sito Enea, tramite Spid, dei dati catastali e dati lavori eseguiti. Qui la cosa è più semplice per chi è avvezzo con le pratiche on-line.


La nostra esperienza in questo settore ci porta a consigliare diverse possibilità e vi vogliamo aiutare con dei semplici esempi.



1 - Acquisto stufa o camino nuovo con 4 o 5 stelle, abbinato a nuova canna fumaria certificata, lavori per installazione: detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute con Ecobonus detraibile in 10 anni


2 - sostituzione di stufa o camino con un nuovo a 4 o 5 stelle, da collegare a canna fumaria esistente già installata e regolarmente certificata con DM 37 rilasciata da installatore, con allegato e con compreso disegno e progetto canna fumaria : incentivo Conto Termico GSE del 65% da percepire 60/90 gg dall'invio della pratica, perfettamente compilata.


Quindi se la canna fumaria esistente risulta certificata (quindi documentata) conviene accedere all'incentivo Conto Termico GSE, mentre se i lavori da eseguire comprendono la messa a normativa di canna fumaria e nuovo generatore biomassa, allora consigliamo di richiedere l'incentivo su tutto il lavoro eseguito.


Per maggiori informazioni potete contattare o richiedere un preventivo a CERAMIX sas


Germano Radice - Tecnico installatore

CERAMIX sas












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